Brescia ricorda Hiroshima e Nagasaki: una camminata silenziosa il 6 agosto e, tre giorni dopo, il pensiero al nostro albero nato dall’unica pianta sopravvissuta all’atomica.
Il 6 agosto eravamo in centro a Brescia. In fila indiana, in silenzio, un metro di distanza l’uno dall’altro, a camminare attraverso le vie della città insieme ad ANED, Movimento Nonviolento, Pax Christi, ANPI, Emergency e le altre realtà bresciane che ogni anno tengono viva la memoria di Hiroshima.
Molti vestiti di bianco, il colore del lutto in Giappone. Nessun megafono, nessuno slogan. Solo il rumore dei passi e qualche cartello scritto a mano. Il tipo di manifestazione che non ha bisogno di alzare la voce per farsi sentire.
Tre giorni dopo, il 9 agosto — anniversario di Nagasaki — il nostro presidente ha scritto a tutti noi. Parole che ci hanno ritrovati idealmente accanto al nostro kaki, quell’albero che conosciamo bene e che in questi giorni parla più forte del solito. “Questo albero è il ponte che unisce le due ferite. Le sue foglie leggere raccontano che la vita può rialzarsi, le sue radici ci ricordano che la pace è una scelta quotidiana, fragile e necessaria.”
Ma non ha parlato solo di memoria. Ha parlato anche di quello che abbiamo a pochi chilometri da casa: la base militare di Ghedi, che ospita bombe nucleari statunitensi di ultima generazione. “Una presenza che ci inquieta, che contrasta con il cammino di pace che cerchiamo di costruire, e che trova tutto il nostro disappunto.” Il contrasto tra il nostro albero di pace e quell’arsenale è qualcosa che sentiamo ogni giorno, e in questi giorni di memoria diventa impossibile non dirlo.
Come gruppo ci sentiamo anche di segnalare due iniziative concrete a cui vale la pena partecipare. La prima è “Italia, ripensaci”, la campagna promossa da Senzatomica e dalla Rete Italiana Pace e Disarmo che chiede al governo italiano di aderire al Trattato per la Proibizione delle Armi Nucleari — ad oggi già 148 Comuni italiani hanno sottoscritto l’appello. La seconda è “Un’altra difesa è possibile”, una proposta di legge di iniziativa popolare per istituire un Dipartimento della Difesa Civile non armata e nonviolenta. La raccolta firme è attiva e si può firmare online con SPID o CIE. Tutte le informazioni si trovano sui siti di Senzatomica, della Rete Italiana Pace e Disarmo e della campagna difesacivilenonviolenta.org.
Che questo 9 agosto ci trovi uniti, consapevoli e capaci di far crescere insieme al nostro kaki una responsabilità che guarda al futuro. Stare dalla parte delle foglie e non delle bombe: è una scelta semplice, e la ripetiamo ogni anno.


