Anche quest’anno la Festa della Montagna ha portato con sé un vento di emozioni, profumi, sorrisi e significati che si radicano profondamente nella nostra comunità.
Un’edizione densa di appuntamenti partecipati, tradizioni rinnovate e nuovi germogli di speranza.
Tutto ha preso il via con la distribuzione del giornalino “Sella”, che ha accompagnato la comunità verso la festa raccontando le attività svolte sulla collina, i progetti con le scuole, le giornate condivise tra castagne arrostite, vin brulè e danze etniche, la raccolta comunitaria delle olive, le iniziative educative e naturalmente il calendario della 48^ festa.
NATURA - AVVENTURA - SPORT. Viaggi che ispirano.
In apertura, una serata avvincente di Emanuele Molari e Adriano Prandelli che hanno presentato Artic Post Road – Lapponia in bici, portandoci lontano con il cuore e la mente grazie ai loro racconti pieni di coraggio, bellezza, amore per la natura.
25 Aprile, memoria viva.
Nella mattinata abbiamo reso omaggio ai caduti di tutte le guerre con un gesto semplice ma profondo: un mazzo di fiori e una preghiera per ricordare, nell’80° anniversario della Liberazione, chi ha dato la vita per questo valore.
La S. Messa a ricordo dei nostri soci che ci hanno preceduto è stata (causa processionarie a Casina Sella e dintorni) celebrata nella chiesa madre, un luogo suggestivo che custodisce la memoria della nostra storia.
Convivialità e comunità, l’oratorio nel cuore della festa.
L’aperitivo e il pranzo comunitario all’oratorio sono stati momenti di condivisione. Tra piatti preparati con cura, brindisi e parole sincere ci siamo ritrovati uniti nella semplicità e nella gioia di stare insieme.
Orto della pace, piantare e credere al domani.
Nell’ex brolo della canonica, tornato a nuova vita, abbiamo celebrato la 55^ Giornata Mondiale della Terra insieme a bambini, genitori e volontari. Nuovi alberi da frutta e di ulivo (donati dagli amici del vicino birrificio PoolAstri) sono stati messi a dimora nel progetto “Mettiamo radici per il futuro” in un clima festoso e autentico, che neanche il temporale è riuscito a scalfire.
26 Aprile, proseguire nel rispetto, con gratitudine.
In segno di rispetto per i funerali di Papa Francesco, e in accordo con don Paolo, la festa è proseguita nel nome della speranza, della cura del creato e della fraternità. Come gruppo, abbiamo sentito forte il dovere di onorare quei valori che anche il Papa ha sempre difeso e sostenuto con forza.
La conclusione della festa è stata una sinfonia di suoni, profumi e colori, tra cibo condiviso, musica e bandiere della pace a sventolare leggere con il loro messaggio universale.
Un arrivederci colmo di gratitudine verso tutti coloro che, con presenza o pensiero, hanno camminato con noi.
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