R1PUD1A: un segno concreto di pace davanti all’oratorio

Nei giorni scorsi, davanti all’oratorio di Caionvico, si sono riuniti tutti i bambini del catechismo per un momento semplice ma carico di significato: insieme hanno appeso lo striscione “R1PUD1A”, aderendo a un messaggio che sta attraversando tutta Italia.

L’iniziativa nasce dal movimento promosso da Emergency, che richiama con forza l’Articolo 11 della Costituzione italiana, dove si afferma che l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa e di risoluzione delle controversie. Un messaggio che negli ultimi mesi ha unito scuole, associazioni, biblioteche e amministrazioni locali, trasformando piazze e luoghi di comunità in veri e propri presìdi di pace.

Anche a Caionvico si è scelto di partecipare, coinvolgendo i più piccoli in un gesto concreto e condiviso. Non solo un simbolo, ma un’occasione educativa: un modo per parlare di rispetto, di relazioni, di responsabilità e di futuro.

Questa la lettera letta dal presidente Lino Molinari:

“Ciao a tutti!
Guardando voi oggi, mi rivedo alla vostra età, proprio qui, in questo spazio dell’oratorio.
È qui che è nato tutto. Mi hanno insegnato due frasi che mi sono rimaste incollate dentro:
“ama il prossimo tuo come te stesso” e “Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”.
All’inizio sembravano solo belle parole, ma crescendo ho capito che sono come un navigatore satellitare: ti dicono da che parte andare quando il mondo sembra confuso.

Da anni organizzo la Marcia della Pace perché credo che la pace vada “camminata” e costruita ogni giorno.
Nel mio percorso ho incontrato la storia dell’Associazione Emergency e il suo fondatore Gino Strada. Lui era un medico che non si limitava a dire “la guerra è brutta”. Lui andava dove c’erano le guerre per curare chi stava male, senza chiedere “da che parte stai”.
Una sua frase celebre ne riassumeva il pensiero:

“Io non sono pacifista! Io sono contro la guerra!!!”

Oggi appendiamo insieme questo striscione: “Questa unità Pastorale ripudia la guerra”.
Attenzione: la parola “ripudia” è una parola fortissima, la stessa che usa la nostra Costituzione Italiana.
Significa che non solo non ci piace la guerra, ma che la rifiutiamo con tutto il cuore come strumento per risolvere i problemi.

Appenderlo sotto queste bandiere significa dire, a chiunque passi di qui, che la pace non è un desiderio lontano ma una scelta quotidiana.
Chiunque legga queste parole deve sapere che questa comunità non è indifferente, abbiamo scelto di essere un presidio di pace.

Questo striscione è il nostro NO stampato nel cielo, affinché nessuno possa dire:
IO NON SAPEVO.”

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